Immaginazione e metafora aiutano a curare!

“Ogni trovata narrativa è reale, ne potete star certi. La poesia è una scienza esatta quanto la geometria.”

Un viaggio guidato nella percezione di sè aiuta a fermare la nostra immagine in un preciso istante: ciò a cui ci paragoniamo è ciò che sentiamo; le emozioni sono il sistema di comunicazione tra il livello di equilibrio individuale e quello sociale.

Atraverso la metafora che ci rappresenta è possibile riconoscere i disagi così da renderne possibile la risoluzione.  In tutto ciò gioca un ruolo primario la consapevolezza delle emozioni, della comunicazione con noi stessi, del nostro apprendere, pensare, scegliere e agire.

Secondo Bruner esistono due tipi di pensiero, uno logico-scientifico ed uno narrativo. Il pensiero logico-scientifico si riferisce al processo che conduce alla categorizzazione della realtà, il pensiero narrativo si esprime nel momento in cui le persone cercano di capire la realtà simbolica circostante.

I pazienti, nello sforzo di comunicare i loro vissuti, non possono fare a meno di usare le metafore, che costituiscono il mezzo più efficacea dare un’idea della loro situazione (tutto ciò prescinde dalle loro conoscenze linguistiche e letterarie e dal livello di scolarizzazione). Le metafore svolgono perciò un ruolo rilevante nella loro narrazione dei problemi psicologici diventando una verae propria espressione dei disturbi che ci si propone di comprendere e trattare. La scelta delle metafore deipazienti per presentare i propri conflitti e dagli psicoterapeuti per cercare di risolverli esprimono dunque, in primo luogo, caratteristiche personali dei soggetti.
(M.CASONATO, Immaginazione e metafora, Laterza, Bari 2003)

Potremmo dire che la metafora è il modo in cui la nostra mente inconscia analizza le informazioni; da quì si evince l’importanza e la necessità del dialogo e della relazione umana tra paziente e operatore. Il paziente si esprime spesso attraverso metafore, per esprimere difficoltà all’accettazione, ansie impossibili da verbalizzare e gestire.

Accogliere l’altro attraverso l’approccio narrativo favorisce empatia, a vantaggio di entrambe le parti, poichè associata a un’efficace compliance e a una riduzione dello stress professionale attribuibile al miglioramento del clima d’ascolto.

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